All'ombra esile di un cipresso
con mille pensieri trastullo la mia mente
la sensazione è quella dell'oppresso
forse sarà perchè non sento più niente
Nemici amici dove siete finiti
non odo le voci,non sento le parole
qualcosa mi dice che non siete spariti
datemi solo le lettere,quelle sole
Disprezzatemi,insultatemi,pestatemi
ormai son stufo di contare le ore
che forse temete nuovi patemi?
non esitate,che volete da un ispettore?
Aspetterò,ancora poco,con indulgenza
ma attenti,non abusate della mia pazienza
terminerà il lento suono di un carillòn
e a quel punto,state sicuri,tornerà il Mariòn.
"....e par quasi che tormentare altrui
sia più dolce che rassicurar sè stessi"
Marion